Grazie dolcezza

>> venerdì 29 luglio 2011

Un post per ringraziare la mitica Mad e il suo cucciolone Tont.
Ancora una volta mi ha stupita, ancora una volta mi ha lasciata a bocca aperta...

Poco tempo fa avevo letto sul suo blog di alcune bellissime borsette che aveva cucito, una in particolare mi aveva colpita... la borsa coccinella realizzata con un canovaccio in canapa datato 1950.
Se volete leggere la storia andate qui

Qualche giorno dopo una mail mi avvisa che quella borsa è in viaggio verso casa mia... wow... una borsa per festeggiare la nascita di Bart!! Fantastica! sia la borsa che Mad!!

Ormai siamo tutti equipaggiati con borse-made-by-Mad
Avevo vinto un suo candy, grazie al quale ci siamo conosciute, e quella borsa la portiamo al parco, la appendiamo al passeggino... poi per Natale ci è arrivata una fantastica borsa con tanti agrifogli come motivi... quella è la borsa di Amerigo, bella colorata
e ora... anche la borsa per Bartolomeo.

La chiusura è decorata da un bottone di legno, anche questo era stato avvistato e commentato nel suo blog... ma è opera di un'altra pulzella.


Credo che da queste foto traspare tutto l'entusiasmo e la felicità del pupo nel vedere la sua borsa nuova....

"grazie mad e grazie tont"

Invece il mio, il nostro, dispiacere sta nel fatto che questo pacco è in giro dal 14 luglio... ed è arrivato solo il 29.
Spedireweb ci ha deluse e sicuramente non lo userò mai...

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Anatomia di una ruota

>> venerdì 15 luglio 2011

L'ultima volta abbiamo parlato di preparazione della lana per la filatura. Dicevamo che per filare la lana si può usare il fuso o la ruota.


La filatura serve a torcere le fibre trasformandole in filato.


L'attrezzo più antico è il
fuso (drop spindle), comodo e pratico. E' composto da un bastoncino infilato in un tondino forato.

La rotazione che imprimiamo al bastoncino, prolungata dall'inerzia del tondino, torce le fibre e crea il filato.


Il fuso costa poco, così chiunque può avvicinarsi al mondo della filatura senza spendere cifre da capogiro, inoltre si può portare ovunque (caratteristica da non sottovalutare!)


L'esigenza di velocizzare l'attività della filatura portò alla costruzione di apparecchi dotati di pedale.

edit: Alice Twain ha precisato una cosa, riporto le sue parole del commento:


Il filatoio ad alette è un'invenzione degli ultimi quattro secoli. Nel medioevo si usavano i filatoi della tipologia del fuso meccanizzato: un fuso non dissimile a quello manuale era collegato mediante pulegge a una ruota azionata manualmente.


Così nel medioevo compaiono i primi filatoi della tipologia del fuso meccanizzato
(il fuso era collegato ad una ruota che veniva azionata manualmente)

L'arcolaio (o filatoio ad alette) compare in Europa alla fine del XV secolo.


L'arcolaio è un apparecchio realizzato in legno, fornito di una ruota azionata da un pedale che, collegata da una cinghia all'aspo, da' la rotazione al rocchetto su cui si avvolge il filo e alle alette che provvedono a distribuirlo regolarmente sul rocchetto. (fonte wiki)



Vediamo nel dettaglio l'aspo.
Il filo passa attraverso la bocchetta e si arrotola sul rocchetto.
Sulle alette ci sono degli uncini che servono per disporre il filo in modo uniforme sul rocchetto.




Link utili e interessanti:

Gondrano: la filatura

Filodilana

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Huldan takki per l'estate

>> martedì 12 luglio 2011

Ecco cosa metterò in valigia quest'estate (visto che non potrò portarmi la ruota!)
E' il nuovo progetto che realizzerò con le amiche di Kal from Italy su Ravelry.

In rosso è davvero stupendo

ho rimosso le foto su richiesta di adelheid (sorry)



ma a casa ho un po' di lana grigia che aspetta di essere sferruzzataho rimosso le foto su richiesta di adelheid (sorry)



Potete trovare il progetto sul blog di Adelheid, qui o su Ravelry qui
Sul ravelry trovate anche il link alla traduzione in italiano!


E voi cosa metterete in valigia??

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Odissea di una raccomandata

>> lunedì 11 luglio 2011

Finalmente Betsabè, la vincitrice del mio candy, ha ritirato il pacchettino con il premio!
La storia di questa raccomandata è stata una vera e propria odissea.
Ho spedito il pacchetto il 24 giugno, ovviamente con raccomandata perchè spedire le buste cicciotte con posta normale non giungono mai a destinazione.


Dopo un po' di giorni ho controllato sul sito delle poste l'avanzamento della spedizione e le informazioni erano ferme al 30 giugno.
Contatto Betsabè e le chiedo se aveva ricevuto il pacchetto. Niente.
Allora telefono alle poste e chiedo informazioni.
Mi dicono che a loro risulta che il postino ha lasciato l'avviso. Invece la destinataria non aveva ricevuto nulla.

Così Betsabé si è dovuta recare alla posta a ritirare il pacchetto di persona.

Una vera e propria odissea per una busta spedita con raccomandata!!


L'importante è che il pacchetto è giunto sano e salvo a destinazione, ecco cosa ho preparato per lei.

Ovviamente non poteva mancare un piccolo libricino rilegato a mano col metodo coptic bind (rilegatura a catenella)


Ho decorato anche una piccola matita (made in ikea!!) con carta colorata e ho aggiunto una fragolina di stoffa.

Qui sotto si vede meglio il particolare della rilegatura a catenella.


L'interno è composto da fogli colorati. Per la copertina ho usato del cartoncino ricoperto di carte colorate!!


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Anatomia della filatura

>> martedì 5 luglio 2011

Visto l'enorme interesse che ha suscitato la mia vecchia ruota in voi, ho deciso di parlarne ancora un po', indicandovi il funzionamento e qualche termine tecnico.

Tutto inizia con la tosatura delle pecore. La lana viene poi selezionata e suddivisa secondo la grossezza e la morbidezza delle fibre (potete vedere qui)

Poi si procede con il lavaggio della lana. Si tratta di mettere a bagno la lana, continuando a cambiare l'acqua fnchè questa risulta pulita.
La lana si asciuga distesa in piano, all'ombra.


A questo punto la lana si presenta molto compatta e occorre aprire le fibre di lana.
Ecco che si procede con la cardatura o la pettinatura.



La pettinatura serve ad eliminare tutte le fibre corte e si ottiene un filato compatto, composto solo da fibre di lana lunghe.

Se vi ricordate ne avevo parlato
qui

Ecco i pettini per lana grazie ai quali le fibre di lana si orientano in un'unica direzione.


Con la
cardatura invece si ottiene un filato che contiene fibre di tutte le lunghezze.

Si possono usare le
carde a mano (io ho delle mini-carde)

oppure la cardatrice a bilico (quella che una volta si usava per rifare i materassi)

(foto della festa della tosatura a Ornica)

oppure la cardatrice a tamburo.


Non dimentichiamo che possiamo anche usare le
mani per aprire le fibre, se non sono troppo compatte e ingarbugliate.

I cardatori si usano anche per mescolare i colori.


A questo punto siamo pronti per filare la lana, con il fuso o con la ruota (sarà l'argomento del prossimo post!)

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